giovedì 17 marzo 2011

La famiglia contemporanea e le sue crisi

Parlando della famiglia, così come oggi vogliamo intenderla, possiamo senz’altro  affermare che essa ha subito, nel corso del Novecento (per non andare troppo indietro nel tempo), delle molteplici trasformazioni.
Si è passati dalla famiglia patriarcale, in cui, la caratteristica tipica, era che nella stessa casa vivevano insieme più generazioni ( nonni, figli, nipoti, nuore, ecc…); si è poi passati a quella nucleare, in cui ci sono solo i genitori ed i figli.
Una trasformazione che ha modificato la struttura fisiologica della famiglia, alla quale si è aggiunta una trasformazione anche a livello interno. Cioè sono cambiati soprattutto, i rapporti reciproci fra i vari membri ed  il modo di “stare insieme”.
Non esiste più la “famiglia legale”, quella per capirci costituita e regolamentata almeno con un atto civile. Sto parlando del matrimonio.
Si sta perdendo quell’usanza, o anche consuetudine, che nel tempo si era radicata nella storia e nella cultura occidentale. Oggi abbiamo coppie non sposate, che vivono sotto lo stesso tetto, anche con figli; coppie che si sono separate e poi risposate e quindi hanno costituito un nuovo nucleo familiare, ecc.
La famiglia odierna sta attraversando un periodo in cui si intrecciano crisi e speranze.
Crisi, perché già la nostra vita oggi giorno si vive nella contraddizione o con la paura del mettere al mondo un figlio, oppure di volerlo a tutti i costi, anche ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita; ma nello stesso tempo c’è anche il rifiuto totale di una gravidanza ed il ricorso all’aborto.
Cioè in un certo senso esiste di base una contraddizione per cui la famiglia viene da una parte desiderata, e contemporaneamente rinnegata.
Altra crisi possiamo riscontrarla nell’amore, che non viene più vissuto come un sentimento nel quale c’è il dono ed il rispetto reciproco ma, sempre più spesso è visto, e vissuto come qualcosa di materiale (come una semplice ricerca di piacere personale ed egoistico). Ciò genera una profonda incrinatura nel rapporto di coppia, perché viene meno quel fattore che tiene uniti, e che è fondamentale per la coppia stessa. 
Un ultimo elemento di crisi lo riscontriamo nel declino della fede nelle coppie. Molto spesso infatti capita che le coppie non vivano una vita serena a causa di una basilare differenza nel credo religioso. Avere fedi differenti, pensarla diversamente, ecc. porta la coppia (e la famiglia che vogliono costruire) in crisi.
Ma, la famiglia, comunque, riveste un’importanza fondamentale per il costituirsi della società. Senza di essa, non può esserci neppure la società stessa.
Il problema oggi è quello di capire che la famiglia sta cambiando, ma resta sempre la base comune della società, e il luogo dove si formano i figli, il futuro della società, e che a questi vanno trasmessi dei valori che gli aiutino a crescere e a vivere bene.

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